Doppia ricorrenza per Giuseppe Garibaldi

Bicentenario della nascita  e il due giugno,  festa dellaRepubblica,  l’anniversario della morte a Caprera

Vincenzo A. Romano

Già da tempo fervono i preparativi per le celebrazioni dell’ eroe dei due mondi , il repubblicano che contribuì a creare un regno (da cui fra l’altro era stato condannato a morte appunto perché mazziniano) , e saranno certamente ora pompose, ora semplici, esaltative o affidate al ricordo.
Il ricordo che ne abbiamo risale alla primissima infanzia -prima della conoscenza sul Tadini- attraverso una “biografia” monumentale di Achille Bizzoni. Oltre milletrecento pagine, scritte da un mangiapreti libertario, pavese e amico di quel Felice Cavallotti,  capo dell’estrema sinistra pregiolittiana, morto in duello per le proprie idee. 1
Conoscemmo un Garibaldi diverso e più umano di quanto non ci insegnò poi la scuola, fabbricatore di candele e povero col Meucci povero, a trasportar barche per guadare fiumi in America del sud, amorevole ed amoroso sciupafemmine, alternativamente  “nella polvere e sugli altari” come era di moda a quei tempi in cui i cadreghini non erano a vita, ma te li conquistavi col lavoro ed il sangue.
Un Garibaldi capo di eserciti di straccioni , ma votato alle cause degli oppressi. Un poco generale ed un poco avventuriero, scarso in politica se dobbiamo stare al Gramsci dei quaderni del carcere, ma generoso. Umiliato ed osannato a seconda della convenienza di una politica che forse non capì mai, trascinatore di folle, ma obbediente e pieno di ideali.
Un eroe,  inadatto al Fascismo di Mussolini, che tentò invece di impadronirsene, molto più simile agli straccioni  che presero le armi –a sessantenni dalla sua morte- per liberare nuovamente  l’Italia (sempre dai crucchi); che si ritirò con poche sementi come la tradizione vuole, esiliato perché inadatto alle beghe che già i successivi governi, irriconoscenti come è tradizione,  armavano per far strame di quanto egli aveva contribuito a creare

Pare, questa terra,  l’espressione realizzata del ritorno ciclico vichiano  e non solo adesso  visto che Dante non ne aveva diversa opinione : “Ahi serva Italia, di dolore ostello,/nave sanza nocchiere in gran tempesta,/non donna di provincia ma bordello!

1 Bizzoni Achille, Garibaldi nella sua epopea. Milano, Sonzogno, pp. 1353 con disegni di Matania e Linzaghi.

GARIBALDI 2 SECOLI DOPO

Nel 1807 nasceva a Nizza Giuseppe Garibaldi, uno dei personaggi più famosi e popolari del XIX secolo. In occasione del bicentenario proponiamo alcuni articoli di approfondimento sulla sua figura e una guida agli eventi che verranno organizzati per ricordarlo.

 

Garibaldi, Eroe dei due Mondi
di Bruno Tobia

Garibaldi è figura intrinsecamente ‘duplice’ e, naturalmente, mai doppia; poiché, anzi, rettitudine adamantina, coerenza dei principi, lealtà di comportamenti costituiscono il fondo più saldo su cui si erge la sua figura, la materia di cui è impastato il suo eroico profilo. segue.....

 

Giuseppe Garibaldi, un eroe popolare
Giuseppe Monsagrati

Nell’Europa di metà Ottocento gli Stati che godevano di un peso politico indiscusso, che erano all’avanguardia sul piano politico e culturale, che attraverso un’economia in crescita costante erano in grado di garantire ai loro cittadini un futuro tendenzialmente migliore, che avendo imboccato la via delle istituzioni rappresentative davano uno spazio sempre più ampio all’opinione pubblica, erano anche quelli la cui unità nazionale si era venuta consolidando nel tempo […]
segue......

 

Garibaldi tra fascismo e antifascismo
Lauro Rossi

Tutti i grandi personaggi che hanno lasciato un segno nella storia, sia teorici che uomini d’azione, sono stati nel tempo oggetto di appropriazioni, rivendicazioni, collocazioni più o meno debite da parte di studiosi, forze politiche, movimenti ideologici e differenti correnti di pensiero. Un personaggio del carisma e della rilevanza di Garibaldi non poteva certo sfuggire a questa legge. segue.......

 

Garibaldi nei manuali di storia
Vincenzo Guanci

[…] Un sussidiario del 1997 per la classe quinta elementare (Imparo a studiare, Giunti Marzocco) inserisce Garibaldi nel racconto della seconda guerra d’indipendenza e della spedizione dei Mille, ormai senza più particolari aggettivazioni, lasciando a poche illustrazioni di maniera il compito di trasmettere l’immagine del grande condottiero, pari al re nell’iconografia dell’incontro di Teano. La smitizzazione di Garibaldi, in effetti, veniva da lontano e nei manuali scolastici arrivò soprattutto nelle scuole superiori. segue....

 

Iniziative ed eventi per celebrare Garibaldi
Giulia Pezzella

Nizzardo di nascita, irrequieto di indole, passionale in molte sue manifestazioni, personaggio fortemente complesso nella sua semplicità, Giuseppe Garibaldi è sicuramente uno degli uomini più affascinanti dell’Ottocento. Che la sua figura sia stata o meno utilizzata per fini diversi, più o meno espliciti, nulla toglie all’incredibile popolarità conquistata velocemente dall’eroe dei due mondi. segue......


Pubblicato il 30/1/2007


 
 

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